Canoni utenze idriche anno 2026
In questa sezione sono riportate le informazioni relative ai canoni demaniali per l'utilizzo di acque pubbliche
Chi deve pagare?
Tutti coloro che, essendo di possesso di un provvedimento autorizzativo o concessorio, derivano o utilizzano acqua pubblica da pozzi, sorgenti o corpi idrici superficiali (fiumi, torrenti, laghi) devono corrispondere annualmente a Regione Lombardia il canone demaniale.
Il canone non è dovuto unicamente per le “utenze domestiche” di cui all’articolo 4 del Regolamento Regionale 24 marzo 2006, n. 2.
Quando pagare?
Ai sensi dell'art. 6, comma 2, della Legge Regionale 29 giugno 2009 n. 10, i canoni demaniali per derivazione di acque pubbliche devono essere versati anticipatamente entro il 30 giugno dell'anno di riferimento.
Il canone demaniale per l'anno 2026 deve, pertanto, essere corrisposto entro il 30 giugno 2026
Come pagare?
Regione Lombardia invierà, entro il 30 giugno di ogni anno, a tutti i soggetti debitori un avviso di scadenza del pagamento relativo all'anno in corso per ogni utenza di acqua pubblica che riporterà:
- la somma da versare a titolo di canone demaniale;
- le modalità per effettuare il versamento ed i canali abilitati a ricevere il pagamento tramite il sistema PagoPA.
Esclusivamente in caso di mancato ricevimento dell'avviso di scadenza o in caso di impossibilità del pagamento secondo le modalità indicate nell'avviso si potrà saldare l'importo dovuto entro il 30 giugno effettuando un versamento con bonifico alla Tesoreria della Regione Lombardia utilizzando le seguenti coordinate:
IBAN IT88 B030 6909 7901 0000 0300029 (solo per soggetti privati)
IBAN IT65 I030 6909 7901 0000 0300074 (solo per Enti Pubblici)
In caso di versamento tramite IBAN è tassativamente necessario:
- effettuare un versamento per ogni singola utenza;
- indicare l'esatta denominazione del soggetto titolare dell'utenza;
- indicare nella causale del versamento:
1) il numero di codice identificativo dell'utenza (ID PRATICA);
2) il C. F./Partita IVA del soggetto titolare dell'utenza;
3) la dicitura "canone acqua pubblica anno 202x".
Versamenti degli Enti pubblici
Dal 2016 anche gli Enti Pubblici assoggettati alle disposizioni contenute nell'articolo 35 del Decreto Legge 1/2012 (convertito con Legge 35/2012) potranno procedere ad effettuare i versamenti dei canoni di Concessione delle utenze di acque pubbliche in favore di Regione Lombardia mediante le modalità sopra indicate.
Non sarà pertanto più consentito effettuare i versamenti delle somme dovute mediante operazioni di "girofondi" sulla contabilità Speciale della Regione Lombardia presso la Tesoreria Provinciale dello Stato.
Mora e canoni arretrati
Mora per pagamento in data successiva alla scadenza del 30 giugno.
Ai sensi dell’art. 6 commi 11-bis e 11-ter della L.R. 10/2009 e s.m.i. dall’anno 2021, in caso di pagamento oltre il termine del 30 giugno, l’importo del canone deve essere integrato da una mora pari al 2% dell’importo iniziale. La mora è applicata semestralmente, pertanto l’importo dovuto, se versato dopo la scadenza del 30 giugno ed entro il 31 dicembre, sarà pari al 102% della somma originaria. L’avviso PagoPA prevederà automaticamente l’applicazione della mora pari al 2% per quei pagamenti che saranno effettuati dal 1° luglio.
Se il pagamento, già gravato dalla mora, non interverrà comunque entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento, dall’anno successivo saranno avviate da parte di Regione Lombardia le procedure di sollecito con l’applicazione, ogni 6 mesi di ritardo, di un’ulteriore mora del 2% dell’importo del canone.
Canoni anni pregressi - arretrati
Per il versamento dei canoni riferiti alle annualità pregresse gli importi, comprensivi dei relativi interessi legali, dovranno essere versati unicamente mediante l’utilizzo delle seguenti coordinate bancarie:
- IBAN IT66 B030 6909 7901 0000 0300037 (per soggetti privati)
- IBAN IT60 E030 6909 7901 0000 0300070 (solo per Enti Pubblici)
I dati da indicare nella causale sono i medesimi del punto precedente, specificando la dicitura “canoni acque arretrati anno 20XX”.
Calcolo dell'importo del canone demaniale 2026
L'importo dei canoni unitari (€/mod) per l'anno 2026 per i vari usi è indicato nella tabella allegata al D.D.S. 5 dicembre 2025, n. 180.
Per calcolare il canone, l'unità di misura per tutti gli usi è il “modulo” che corrisponde ad una portata di 100 l/s.
Il canone si calcola moltiplicando l'mporto unitario (€/mod) per la portata media di Concessione espressa in moduli (mod).
Questo non vale per l'uso “irriguo a bocca non tassata” per il quale l'unità di misura è l’ettaro (ha) di superficie irrigata e per l'uso “idroelettrico”, per il quale il canone deve essere calcolato in base ai chilowatt (kW) di Potenza Nominale Media Annua di concessione.
Se il canone annuo risulta minore del canone minimo, deve essere comunque versato l'importo del canone minimo.
Per il calcolo indicativo del canone demaniale 2026 è possibile utilizzare il file .xlsx allegato, in cui andranno inseriti il valore della portata di Concessione o dellla potenza nominale di Concessione nel caso di uso idroelettrico.
Si precisa che l'importo da versare sarà, comunque, quello indicato nell'avviso inviato da Regione Lombardia.
Ulteriori informazioni sono reperibili alla pagina dedicata nel sito web di Regione Lombardia.
