Pozzi e sorgenti ad uso domestico
In questa sezione sono riportate le informazioni relative all'utilizzo domestico di acque sotterranee.
Cosa si intende per uso domestico
Il proprietario di un fondo, nonché l'affittuario o usufruttuario dietro consenso espresso del proprietario, ha facoltà, per gli usi domestici, di estrarre ed utilizzare liberamente, anche con mezzi meccanici, le acque sotterranee del suo fondo, purché osservi le distanze e le cautele prescritte dalla legge.
Sono compresi negli usi domestici, oltre all'uso potabile, qualora l'area non risulti servita da acquedotto, l'uso igienico sanitario, l'innaffiamento di giardini ed orti inservienti direttamente al proprietario ed alla sua famiglia e l'abbeveraggio del bestiame.
L'uso domestico non necessita di Concessione e non è soggetto al pagamento del canone annuo.
I riferimenti di legge per l'uso domestico di acque sotterranee sono: art. 93 R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 e art. 4 R.R. n. 2 del 24 marzo 2006.
ATTENZIONE: l'uso domestico riguarda unicamente le acque sotterranee. L'utilizzo di acque superficiali (fiumi, torrenti, laghi) è comunque soggetto a Concessione ed al pagamento del relativo canone demaniale.
Condizioni
Affinché l'utilizzo di acque sotterranee possa essere considerato "uso domestico" ai sensi dell'art. 4 del R.R. n. 2 del 24/03/2006 è tassativamente necessario che:
- l'utilizzo dell'acqua sia rivolto al proprio nucleo famigliare e non sia connesso ad attività aventi finalità di lucro;
- il volume di prelievo non ecceda il limite di 1.500 mc/anno;
- la portata massima di prelievo non sia superiore a 1 l/s;
- l'uso non riguardi acque estratte da risorse qualificate.
Come fare
Ai sensi dell'art. 4 del R.R. n. 2 del 24/03/2006, prima di iniziare i lavori di realizzazione di un pozzo (o di captazione della acque di una sorgente) o prima di procedere all'utilizzo delle acque in caso di pozzo/sorgente già esistenti nel territorio provinciale, è necessario effettuare una comunicazione alla Provincia di Varese.
La comunicazione dovrà essere inviata esclusivamente on-line utilizzando l'applicativo regionale SIPIUI (Sistema Integrato di Polizia Idraulica e Utenze Idriche) all'indirizzo www.tributi.regione.lombardia.it/sipiui/.
Tutte le indicazioni relative all'utilizzo di SIPIUI sono pubblicate sulla pagina dedicata del portale istituzionale di Regione Lombardia.
Nel caso di uso potabile, consentito solo ove non sia possibile usufruire del publlico acquedotto, copia della comunicazione andrà trasmessa all'ATS Insubria - Dip. di Igiene e Prevenzione - S.C. Igiene degli Alimenti e Nutrizione, Via O. Rossi n. 9, 21100 Varese - pec: protocollo@pec.ats-insubria.it
Iter procedurale
Di seguito si elencano i passaggi dell'iter procedurale:
- presentazione comunicazione uso domestico tramite SIPIUI
- rilascio del nulla osta da parte della Provincia di Varese (o silenzio assenso decorsi 60 giorni dalla presentazione comunicazione)
- comunicazione di inizio lavori utilizzando il modulo B1 (allegato)
- lavori di realizzazione del pozzo o delle opere di captazione
- comunicazione di fine lavori utilizzando il modulo B2 (allegato)
Tempistiche
Decorsi 60 giorni dall'invio della comunicazione mediante SIPIUI senza che la Provincia di Varese abbia comunicato eventuali ragioni ostative o ulteriori adempimenti richiesti, l’utenza può essere attivata.
Costi
Non sono previsti oneri istruttori ed il prelievo ad uso domestico non è soggetto al pagamento del canone demaniale
