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Si è concluso con un’affluenza importante e un vivace dibattito il primo incontro di VARESECULTURA 2030, il percorso promosso dalla Provincia di Varese come Ente capofila e co-finanziato da Fondazione Cariplo per la costruzione del Piano Strategico per lo Sviluppo del Sistema Culturale Provinciale

Presso il Centro Congressi Ville Ponti, oltre 100 referenti tra Comuni, musei, fondazioni, redazioni e imprese si sono messi in gioco per puntare a obiettivi comuni e definire una strategia comune e concreta. Il progetto, che vede la collaborazione di Camera di Commercio e Fondazione Varese Welcome, si avvale di una rete di partner d'eccellenza: i Comuni di Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Varese, il Museo MA*GA, Archeologistics, l’Università degli Studi dell’Insubria e Abbonamento Musei Lombardia.

Dopo i saluti istituzionali di Matteo Marchesi, Consigliere delegato alla Cultura della Provincia di Varese e di Mauro Vitiello, Presidente Camera di Commercio, l’Ufficio Sviluppo Sostenibile della Provincia di Varese ha presentato il percorso di costruzione del Piano Strategico Culturale previsto dal progetto Varese Cultura 2030 che parte da una valutazione sullo stato attuale del sistema culturale provinciale svolta dall’Università degli Studi dell’Insubria.

Le ricercatrici dell’Università che hanno condotto una ricerca su buona parte del territorio provinciale coinvolgendo Comuni e luoghi della cultura, hanno fatto emergere una prima lista dei connotati e delle eccellenze del sistema culturale del nostro territorio come: la capacità di fare rete oltre il singolo Comune, la continuità delle iniziative, la presenza di pubblico diversificato e capacità di coinvolgimento, integrazione tra patrimonio materiale e immateriale, la potenziale di attrazione turistica e culturale ,la presenza di esperienze educative e formative, la riconoscibilità identitaria del luogo o del progetto, la capacità di innovare senza perdere radicamento territoriale, nonché l’attitudine alla co-progettazione e il forte potenziale di potenziale di diventare nodo di itinerari o reti culturali.

Dopo questa sessione plenaria, il pubblico presente è stato suddiviso in 8 tavoli di lavoro. Con il fondamentale supporto dei partner moderatori, i partecipanti sono stati chiamati a mettersi in gioco superando la logica del singolo interesse per interrogarsi su quali sono attualmente i punti di forza e di debolezza del nostro sistema culturale e sul quale ruolo ciascun soggetto potrà svolgere all’interno di una rete capace di generare sinergie.

Durante questa sessione di confronto sono emerse diverse considerazioni, ma quelle più ricorrenti sono state:

  • · Cabina di regia stabile: il nostro sistema culturale necessita di un coordinamento unico e ben strutturato che guidi l’offerta culturale;
  • · Confronto costante: non bastano momenti di confronto a spot, è necessario trovarsi periodicamente;
  • · Promozione e narrazione unitaria: la strategia di comunicazione della cultura deve essere unitaria e integrata alla promozione territoriale, turistica, ecc.. per rafforzare l’identità e la riconoscibilità del nostro territorio, con strumenti comunicativi efficaci (un solo portale di promozione del territorio e dei suoi settori: cultura, sport, turismo, ecc.) e verso target precisi;
  • · Fare rete tra grandi e piccole realtà attraverso l’organizzazione di iniziative congiunte tra diverse realtà culturali, lo sviluppo di itinerari culturali in grado di connettere più luoghi della cultura e del nostro paesaggio;
  • · Programmazione coordinata delle iniziative culturali: basta eventi tra loro sovrapposti! Serve un calendario unico che raccolga e che programmi gli eventi culturali del nostro territorio secondo criteri e standard di qualità e di sostenibilità. Un calendario facile da visualizzare ovvero posizionato su un unico portale dedicato al nostro territorio.
  • · Sensibilizzare la domanda culturale: molte realtà culturali del nostro territorio sono conosciute e visitate da un turismo internazionale e non dagli abitanti della provincia di Varese e quanto meno delle provincie limitrofe. Serve pertanto un lavoro di sensibilizzazione e coinvolgimento delle comunità locali e dei cittadini;
  • · Coinvolgimento della scuola e dei giovani: le scuole non devono essere attori passivi, è necessario ingaggiare le istituzioni scolastiche sia come fruitori dei nostri luoghi della cultura ma anche nel ruolo formativo per creare figure professionali utili al settore culturale del nostro territorio;
  • · Maggiore connessione: i luoghi della cultura devono essere maggiormente connessi tra loro sia a livello tematico, concettuale e culturale sia a livello fisico e strutturale mediante il trasporto pubblico, il sistema ciclopedonale;
  • · Accessibilità: è necessario un salto in termini di accessibilità degli spazi della cultura a tutte le persone;
  • · Risorse: possibilità di accedere a risorse con una certa continuità e non sporadicamente e necessità di costruire progetti validi e con un forte partenariato;
  • · Capacità tecniche: necessità di sviluppare le competenze ed un linguaggio comune tra gli operatori del settore culturale provinciale coinvolgendo sia le università che le scuole secondarie;

Le conclusioni della giornata sono state poi affidate al Presidente Marco Magrini, che prendendo spunto dagli interventi di sintesi dei tavoli di confronto ha fornito ulteriori spunti interessanti e concreti sul ruolo e sulla funzione che un ente come la Provincia di Varese sta svolgendo e che potrà giocare in questa ambiziosa sfida per il nostro territorio.

In primo luogo, il Presidente ha sottolineato il ruolo di capofila di Provincia di Varese nello stesso progetto Varese Cultura 2030 e nella commissione cultura della Fondazione Varese Welcome che saranno il motore di questo processo di sviluppo del nostro sistema culturale fornendo una regia, una sede di confronto periodico e permanente tra i player del settore culturale sia con momenti plenari e che con focus su tematiche specifiche, un sistema di promozione e comunicazione della cultura unitario e integrato con la promozione del territorio.

Di seguito ha posto l’attenzione su alcuni ambiti specifici su cui Provincia è impegnata e potrebbe ulteriormente impegnarsi per cercare di rispondere concretamente alle esigenze precitate, in particolare: la valorizzazione del proprio patrimonio culturale come Santa Caterina del Sasso e la Badia di Ganna su cui si stanno realizzando importanti progetti di ulteriore valorizzazione con nuovi spazi espositivi ed un ostello; lo sviluppo del sistema ciclopedonale provinciale come elemento di connessione fondamentale tra i luoghi della cultura e il paesaggio dove Provincia sta dotandosi di un Piano Strategico per la Mobilità Ciclistica, ha completato i lavori di importanti tratti di dorsali provinciali come quella della Valle Olona e Valle del Lanza e sta chiudendo la progettazione esecutiva del primo tratto della dorsale del lago Maggiore (Golasecca/Mercallo – Sesto – Angera).

Sempre in quest’ottica Magrini propone di attivare gli Stati generali della cultura in provincia di Varese al fine di monitorare periodicamente le attività svolte e di valutarne l’efficacia, di sviluppare progetti culturali sempre più connessi, integrati e di qualità.

Il forum di ieri è solo l'inizio di un ciclo di incontri che alternerà fasi formative e laboratori. I risultati emersi dai tavoli verranno elaborati da Provincia di Varese e i partner di progetto per la costruzione di un Piano strategico e di una governance del distretto culturale varesino, condizione fondamentale per la candidatura del nostro territorio a Capitale della Cultura.

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Ultimo aggiornamento: 01-04-2026, 12:15