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Proteggere la biodiversità significa proteggere gli equilibri che tengono in vita gli ecosistemi: ogni specie infatti, anche la più piccola, svolge un ruolo essenziale. Nel bacino del Ticino, però, una delle protagoniste degli ambienti umidi - la testuggine palustre europea (Emys orbicularis) - è diventata sempre più rara. Grazie al lavoro della Società Cooperativa Eleade e del Parco del Ticino e Lago Maggiore, entrambi partner del progetto ECO4TICINO all’interno del programma Iniziativa Ticino, è stato compiuto un passo decisivo per la sua salvaguardia. Un intervento necessario: Emys orbicularis è infatti classificata come “quasi minacciata nella Lista Rossa IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) Italia e il suo declino racconta di un equilibrio ecologico che al momento è compromesso.

Un’area al sole per le piccole testuggini europee

Nel bacino del Ticino la situazione della testuggine palustre europea è particolarmente critica. Le popolazioni residue sono minacciate dalla perdita degli habitat umidi e dalla competizione con specie aliene invasive, prima fra tutte la tartaruga americana, Trachemys scripta, introdotta come animale da compagnia e oggi diffusa in molte zone umide. Lungo il tratto piemontese del fiume la presenza di Emys è oggi molto ridotta, ma è proprio qui, a Cerano, in provincia di Novara, sull’isola Mandelli, che è stata individuata un’area ideale per il suo ritorno: una grande zona umida circondata da spazi aperti e soleggiati, ideali per la nidificazione. Un dettaglio tutt’altro che secondario: il sesso dei nascituri di Emys orbicularis dipende infatti dalla temperatura di incubazione delle uova. Le femmine, fondamentali per creare una popolazione stabile, nascono in ambienti caldi e ben esposti al sole. Ecco perché quest’area rappresenta una opportunità unica per la specie.

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Ultimo aggiornamento: 02-02-2026, 11:33