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Varese, 10 settembre 2026 – Prosegue il “Viaggio musicale del Centenario”, il percorso promosso in occasione delle celebrazioni per i 100 anni della Provincia di Varese che attraverso la musica accompagna il pubblico alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi e significativi del territorio.
Dopo il concerto inaugurale del 2 giugno all’Eremo di Santa Caterina del Sasso e gli appuntamenti del 24 luglio a Villa Recalcati e del 7 settembre al Chiostro di Voltorre, la rassegna fa ora tappa a Cairate. Il concerto “Archi nella sera – Danze, serenate e memorie al calare della luce”, con l’Orchestra Cameristica di Varese diretta da Fabio Bagatin, si terrà alle ore 21:00 di venerdì 18 settembre presso l’Auditorium della Chiesa dei Santi Ambrogio e Martino a Cairate.
Un titolo che racchiude la chiave di lettura di un programma costruito intorno alle molte voci che gli archi possono assumere: la serenata e la danza, il paesaggio e il ricordo, il canto più intimo e, infine, l’inquietudine e l’energia della notte.
Ad aprire idealmente questo percorso è Wolfgang Amadeus Mozart con la celeberrima Eine kleine Nachtmusik: musica che già nel titolo appartiene alla notte e che conserva intatti, a distanza di oltre due secoli, la luminosità, l’eleganza e il piacere della conversazione musicale.
Con le Antiche danze ed arie per liuto di Ottorino Respighi, lo sguardo si volge invece al passato. Antiche melodie e danze riaffiorano e vengono rivestite di nuovi colori: non una semplice rievocazione, ma un dialogo tra epoche lontane, nel quale il ricordo si trasforma in nuova materia sonora. La sera diventa così anche tempo della memoria.
Un paesaggio ancora diverso è quello della Brook Green Suite di Gustav Holst, pagina limpida e raffinata, attraversata da una serenità pastorale e dalla capacità del compositore inglese di trovare nell’essenzialità una sorprendente ricchezza espressiva.
Il cuore più intimamente legato al titolo del concerto è forse A sera di Alfredo Catalani. Qui il crepuscolo si fa sentimento: il canto degli archi diventa raccolto, lirico, quasi confidenziale. La sera non è più soltanto un paesaggio, ma uno spazio interiore, fatto di pensiero, nostalgia e memoria.
A Felix Mendelssohn è affidato il volto più intenso di questo itinerario. Nella Sinfonia per archi n. 10 in si minore, composta nel 1823 da un Mendelssohn appena quattordicenne, l’eredità della tradizione classica incontra già un nuovo impulso: il gesto si fa più energico, i contrasti più marcati e nella scrittura emerge una tensione che sembra preannunciare il mondo romantico.
Cinque compositori, dunque, e cinque differenti modi di affidarsi alla voce degli archi: Mozart è la serenata, Respighi la memoria, Holst il paesaggio, Catalani il crepuscolo, Mendelssohn l’ombra e lo slancio verso la notte. Epoche e mondi diversi si incontrano così in un unico percorso, nel quale la musica attraversa il tempo come la sera attraversa lentamente la luce.
La scelta dell’Auditorium della Chiesa dei Santi Ambrogio e Martino a Cairate conferma inoltre una caratteristica che accompagna l’intera rassegna: creare un dialogo tra la musica e il patrimonio storico, artistico e architettonico del territorio, trasformando luoghi di particolare valore in scenari per un’esperienza culturale condivisa. La musica diventa così anche occasione per riscoprire e valorizzare spazi che appartengono alla storia delle comunità locali.
Il concerto del 18 settembre rappresenta dunque la quarta tappa del “Viaggio musicale del Centenario”, un percorso ideato dalla Provincia di Varese per celebrare i suoi cento anni attraverso la cultura, la musica e la valorizzazione del patrimonio del territorio.
L’ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
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Ultimo aggiornamento: 10-09-2026, 12:27

