Varese provincia liberty |
Itinerari di piacevoli armonie |
Diplomato perito agrimensore nell'istituto tecnico della città natale, si trasferì a Busto Arsizio per lavorare in studi professionali e presso il Comune. Collaborò nel primo decennio del secolo con diverse riviste di architettura; vinse, nel 1906, un premio all'Esposizione Agricola Artistica e Industriale di Oleggio. Tra il 1906 e il 1908 frequentò lo studio milanese del Sommaruga, collaborò con l'Umanitaria su sollecitazione dell'amico Mazzucotelli. Da ricordare la pubblicazione di una cartella con 35 tavole di disegni per cancelli ed inferriate: "Ferri moderni. Idee e schizzi." editore Preiss-Milano 1911. |
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Uscito dalla bottega del padre fabbro ferraio, studiò disegno e poi architettura. Lasciò gli studi per traversie familiari ed aprì la sua bottega a Milano. Assertore convinto dell'arte nuova, guadagnò un diploma d'onore all'Esposizione di Torino del 1902. Collaborò specialmente col Sommaruga. Fu insegnante all'Umanitaria di Milano (dal 1903) contribuendo in tal modo a formare diversi allievi. |
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Diplomatosi perito agrimensore nel 1893, svolse la sua attività oltre che in Piemonte (Novara, Alessandria, ecc.) ed a Bergamo, soprattutto nel gallaratese, talvolta in collaborazione con l'ing. Filippo Tenconi con il quale condivideva un avviato studio professionale in via XX settembre. Di questo architetto è l'interessante complesso della Manifattura Borgomaneri che si estende tra il fiume Arno e la centrale Piazza Risorgimento, oltre ad un certo numero di ville padronali. |
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Allievo di Camillo Boito, a Brera, educato quindi nell'eclettismo critico del maestro, gli si contrappose scegliendo la via del modernismo, divenendo uno dei più validi esponenti del "floreale". Opere esemplari sono il Palazzo Castiglioni di Milano (1901-1903), il Grande Albergo al Campo dei Fiori di Varese (1908), la Villa Faccanoni a Sarnico (1907) e numerose edicole funerarie. |
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Fu chiamato a Varese dal Magnani per progettare la sua villa di Induno Olona, soprastante la Birreria Poretti, nel 1905. Salì alla ribalta dell'attenzione pubblica per il concorso della Stazione Centrale di Milano, che fu fonte di dibattiti e discussioni a non finire, dal 1906 al 1912. Lo vinse ma il suo progetto fu messo in opera soltanto nel 1931. |
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