Descrittione della Chiesa di Santa Caterina detta del Sasso.

Paolo Morigia racconta la storia del Beato Alberto Besozzi e dell’origine del monastero di Santa Catrina del Sasso nella Historia della nobiltà e delle degne qualità del lago Maggiore, pubblicata a Milano nel 1603.
Il testo è trascritto rispettando l’ortografia secentesca.

Volendo hora racontar l’origine della nominatissima Chiesa di Santa Caterina, per non esser longa narratione dirò solamente quel che fa al mio profito.
L’origine adunque di questa divotione fù tale, chè l’anno 1319. Trovandosi un gentil’houmo di casa Besozza nominato Alberto, in una Nave, e venendo una gran fortuna nel Lago, di maniera tale ch’esso, et tutti quei che si trovarono in quella, tenevano al sicuro da negarsi, onde il Besozzi voltatosi à Dio fece voto, che se per li meriti della sua avocata Santa Caterina Vergine, e Martire, egli fosse liberato di tanto pericolo, che al tutto havrebbe abbandonato il mondo, e ricercato un luogo alpestro, e solitario, e quindi finirebbe i giorni della vita sua. Fatto il voto di subito (per l’intercessione della sposa di Christo Caterina) cessò ancor l’orribile fortuna. Onde il fedel Alberto volendo attendere à quanto haveva promesso à Dio, acconciò le sue cose e poi retiratosi sopra una gran balza di un sasso, posto sopra la ripa del Lago, e quivi per voler di Dio trovò una Caverna, nella quale retirossi, e nel luogo istesso fino nell’età decrepita fece asprissima penitenza.
Occorse poi il caso, che dopò alquanti anni, venne una pestilenza nelle Terre di quei contorni, che levò la vita à molti, e tuttavia ella perseverava: onde raccordevoli alcuni Vecchi dell’huomo di Dio Alberto, si diedero a ricercarlo se ancora viveva, et per volontà di Dio trovatolo, gli raccontarono le loro miserie, et egli tolse indugio per giorni otto à dargli risposta qual fosse la volontà di Dio. In quel mezzo non cessava d’orationi per questo effetto, e fù essaudito; percioche un’Angelo dal Cielo gli fu mandato, e dissegli che si dovesse fabricar una piccola Chiesa, over Capella, secondo la grandezza del Sepolcro suo, posto nel Monte Sinai; Et che subito la peste sarebbe cessata.
Tornando poi gli huomini il giorno assegnato per haver risposta dall’houmo Santo, egli gli narrò quanto dall’Angelo li fù rivelato; Onde promissero subito di far la detta fabrica, e tornati à casa la peste cessò, e non morse più niuno. Perilche apparecchiarono quanto faceva bisogno à tal lavoro. Et il Servo di Dio Alberto pregò Iddio che gli rivelasse come stava il Sepolcro nel Monte Sinai, di Santa Caterina. E la mattina seguente trovò per le mani angeliche bagnato, e designato in quadro sopra il sasso la vera misura, come la detta Chiesetta, over Capella s’aveva da fabricare secondo la vera misura del Sepolcro del Monte Sinai. E così ella fù fabricata.
Non passò molto che il nostro Besozzo, passò al Mondo Celeste. E li popoli cominciarono à frequentar questa divozione. Onde dopò un certo tempo per un’altra peste fù fatto voto da gli huomini di quei contorni di fabricare una chiesa alla gloriosa Madre di Dio, et la peste fù estinta, e la Chiesa fù fabricata: Sopra il sasso medesimo, e la Capella di Santa Caterina resta posta nel mezo della Chiesa grande. Onde questa divozione è nominatissima non solo in quelle Riviere, mà anco per tutta la Lombardia. Et il corpo di questo Beato stà riposto dentro la Capella di Santa Caterina. E di già questa divozione era posseduta da i RR. PP. di S. Domenico, et hora è governata da i RR. PP. Ambrogiani, e quindi si tengono ancora altre reliquie, oltre al corpo di detto Beato.


In modo forse più prosaico, Piero Chiara ha descritto gli stessi eventi.


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