 
Le necropoli di Monsorino.
Uscendo
a Sesto Calende per la strada che costeggia il Ticino e proseguendo
fino alla località Cascina Melissa, immediatamente dopo il ponte dellautostrada
inizia la mulattiera che conduce ai cromlech della civiltà di Golasecca
sul Monsorino.
Dovete superare una radura e quindi proseguire nel bosco, dove si incontrano
le indicazioni per le necropoli.
Una volta giunti sul posto, si possono vedere i cromlech del Monsorino
in tre luoghi diversi. Nel sito più importante sono tre quelli visibili.
Cromlech è un termine di origine gallese che indica un recinto circolare
di pietre, in cui sono racchiuse una o più sepolture.
I Golasecchiani usavano cremare il defunto su una pira preparata nei
pressi del luogo di sepoltura
Le
ceneri erano poi raccolte in urne, chiuse da una ciotola, da un ritaglio
di cuoio o da un pezzo di legno, e le urne venivano poi deposte nella
tomba rivestita di pietra o di ciottoli.
Nel sepolcro venivano posti diversi oggetti, espressione della posizione
sociale e della ricchezza del defunto.
Piccoli gruppi di tombe erano riuniti nei cromlech, tumuli di terra
circolari del diametro variabile fra i 3 e i 10 metri.
I cromlech ora visibili sul Monsorino sono i superstiti dei 43 individuati
nel 1870 da P. Castelfranco, che scavò 130 tombe sulla sponda sinistra
del Ticino, disperdendone i materiali, secondo luso dellepoca,
tra musei e collezioni private. Cromlech sono stati anche trovati anche
nei pressi di Garzonera di Vergiate, di Vigano di Somma Lombardo (dove
fu trovato il più grande dal diametro di 17 metri), e a Minusio Ceresol
presso Locarno.
Terminata la visita al Monsorino, potete prendere la strada che sale
a Golasecca e visitare lAntiquarium (presso il Municipio, Piazza
Libertà 9, tel. +39 0331 958032, aperto da lunedì a sabato 9-12 e 14.30-18)
per vedere i reperti della civiltà di Golasecca che vi sono conservati,
oppure potete dirigervi a Somma Lombardo lungo la strada che costeggia
il Ticino (una frana la interrompe poco a sud: è agevolmente superabile
a piedi o con la bicicletta, ma non in automobile).
Passate per Ponte Torre e salite a Somma: state costeggiando la Brughiera
del Vigano che si trova alla vostra sinistra. In questa brughiera, oltre
al grande cromlech menzionato sopra, è stato rinvenuto il centro sacro
del villaggio golasecchiano che sorgeva in questa area, del quale rimangono
su un masso 68 coppelle incise, simili a quelle di Preia
Buia, nei pressi della chiesa di San Vincenzo a Sesto
Calende.
Arrivando in Somma, sbucherete sulla statale del Sempione, vicino al
Castello Visconti di San Vito.
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