 
Arsago Seprio.
Venendo da Somma Lombardo, oltrepassata
la località di Mezzana Superiore, dopo circa 4 chilometri si giunge
ad Arsago Seprio.
Sebbene la zona fosse abitata fin da epoca preistorica e il toponimo
terminante in '–ago' suggerisca una presenza gallica, fu durante il
periodo romano che la località ebbe un ruolo importante, diventando
un vicus, vale a dire punto di riferimento commerciale e religioso
per le popolazioni vicine.
In età longobarda Arsago divenne capo pieve, assumendo così una funzione
di comando rispetto alle chiese delle decanie vicine. Solo verso il
Mille esse (Somma, Mezzana, Gallarate) si staccarono, e costruirono
proprie chiese plebane e battisteri.
La parte così significativa giocata da Arsago in epoca romana e alto
medievale ha lasciato tracce di grande interesse archeologico ed artistico.
A
nord del paese, nei pressi di via Beltrami, e a sud, nei pressi di via
Sant’Ambrogio, sono state ritrovate due necropoli databili tra il 30
a.C. e il IV secolo. Nella seconda località, sono visitabili ricostruzioni
fedeli di una tomba in cassetta litica e di una in muratura.
Ma le testimonianze più affascinati sono la chiesa di San Vittore, la
torre campanaria e il battistero
di San Giovanni.
I tre edifici sono raccolti in una sorta di piccolo campo dei miracoli
in stile romanico.
La basilica di datazione incerta tra il IX e il XII secolo sorge su
una più antica costruzione del V-VI secolo, i cui frammenti sono visibili
allesterno dellabside in una fascia decorativa in cotto
e pietra a spina di pesce.
Linterno non conserva alcuna decorazione originaria: da notare
tuttavia la presenza di numerose colonne e capitelli romani di recupero.
La torre, la cui cella campanaria originale fu murata nel 1872 quando
le campane furono collocate sul curioso terrazzo soprastante, conserva,
a mezza altezza, una lapide votiva a Giove, collocata dangolo
nella lesena di nord-ovest.
Il
Museo archeologico (Via le Vanoni 1 tel. +39 0331 768222, aperto sabato
15-18 e domenica 10-12 e 15-18) espone reperti archeologici dallepoca
preistorica a quella longobarda.
Nello spazio antistante, oltre al lapidario, è di grande interesse la
necropoli longobarda.
Al museo, chiedete del signor Carlo Caldera e affidatevi alla sua competenza
e cortesia facendovi accompagnare durante la visita.
Al termine, per continuare il vostro giro per Arsago, potete recarvi
alloratorio dei Santi Cosma e Damiano, costruito nel XII secolo
fuori dallabitato e raggiungibile partendo da via Mazzini e proseguendo
poi
per circa un chilometro nei boschi.
Infine, per avere un quadro completo del luogo, sulla strada del ritorno
verso Somma date uno sguardo ai ruderi della
torre alto medievale, situata in una proprietà priva di Via Volta.
A questo punto, percorrete a ritroso la strada per la quale siete venuti
e ritornate sul Ticino per continuare litinerario
verso sud.
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