A) Porto Ceresio-
Borgnana e ritorno
Da Porto Ceresio (quota 278 m), lungo la S.P. 61 in direzione
Brusimpiano, ci dirigiamo alle “Cantine”. Spalle
al lago, saliamo la scalinata sul versante idrografico destro
della Val Murante sui sentieri: Variante 3V Sette Termini-Porto
Ceresio, Confinale, E1, Italia, Balcone Lombardo.
Marciamo sino a quota 360 m, poi pieghiamo a sinistra e
risaliamo l’impluvio prendendo quota. Dopo un tornante
percorriamo una trentina di metri (quota 390 m.): alla nostra
destra e sinistra si dipartono dei trinceramenti (postazioni
di tiro e gallerie). Attenzione, il tratto rivolto a lago
è di breve estensione mentre quello a monte è
abbastanza sviluppato. Se lo vogliamo percorrere teniamo
presente che si estende per circa 300 m complessivi e dopo
un primo tratto ascendente in rettilineo (direzione sud
ovest) disegna un circuito ad anello da cui si dipartono
rami laterali, il più esteso e impegnativo è
quello rivolto a nord ovest.
Tornati alla strada militare continuiamo a salire in direzione
nord nord ovest con andamento rettilineo fino alla quota
405 m s.l.m.: siamo in prossimità del Picco della
Vedetta (camminamenti fortificati sul lato a monte e su
quello a valle). Il complesso forse più interessante
è quello sito presso il Picco dove si trovano i resti
di un ex ospedale militare. Interessante anche il camminamento
protetto in galleria con feritoie che conduce ad una postazione
di vedetta (tratto impegnativo). Tutto il dosso attorno
al Picco della Vedetta per 500 m in direzione sud ovest
è fortificato e seguendo le trincee giungeremo all’area
pic-nic di Borgnana (quota 440 m.) con altre fortificazioni
ad ovest. Si può giungere all’area pic-nic
seguendo vie alternative.
Dal Picco della Vedetta proseguiamo in direzione ovest per
circa 200 m, pieghiamo sulla sinistra per un centinaio di
metri, incrociamo una sterrata, a sinistra il percorso ci
porta in poche centinaia di metri ad intersecare le trincee
provenienti dal Picco della Vedetta dalle quali piegando
verso destra possiamo salire il dosso precedentemente citato.
Se invece alla sterrata prendiamo a destra percorriamo circa
200 m in direzione sud ovest dove troviamo sulla sinistra
una deviazione in salita che seguiamo per giungere alle
trincee a monte dell’area pic-nic; se ignoriamo il
primo incrocio ed a quello successivo prendiamo a sinistra
giungeremo al campo sportivo di Borgnana: l’area pic-nic
è qualche centinaia di metri a sud est.
B) Cuasso al Monte - Bocchetta dei
Frati e ritorno
I più ardimentosi possono prolungare l’itinerario
che in alternativa può essere realizzato a sé
stante in un altro giorno (consigliato).
Si parte da Cuasso al Monte (quota 530 m.) e seguendo il
sentiero E1 si sale fino alla Bocchetta Stivione (quota
di 865 m) che si raggiunge dopo circa 2 km.
Il percorso poco prima della Bocchetta Stivione devia sulla
sinistra e sale in direzione della Bocchetta dei Frati,
sempre seguendo E1, fino al cartello giallo e rosso, sulla
sinistra, che indica la località “Rocce Rosse”.
Seguiamo questo percorso che sale ed in breve tempo dopo
qualche tornante ci conduce ad una serie di fortificazioni
in galleria facilmente visitabili, disposte su tre livelli
ed impostate su di uno sperone in porfido. Bel panorama
dalle postazioni di tiro in caverna.
Giunti in cima alle Rocce Rosse seguiamo la linea di cresta
del rilievo in direzione nord nord ovest che ci condurrà
nei pressi di una torretta di avvistamento adibita ad abitazione
privata.
Tornati sui nostri passi raggiungiamo, salendo lungo il
sentiero E1, la Bocchetta dei Frati (quota 948 m.). Poco
prima della bocchetta, sulla sinistra, c’è
una mulattiera che conduce in prossimità della vetta
del Piambello: tenete presente che il percorrerla è
molto impegnativo essendo lunga ed in salita.
Poco oltre la Bocchetta dei Frati possiamo imboccare sulla
destra, in direzione est nord est il sentiero Confinale
e/o Italia che ci condurrà alla Bocchetta Stivione
(quota 865 m). Da questo punto abbiamo diverse possibilità
di scelta, prendere verso sud, a destra e scendere per poi
imboccare sulla sinistra il sentiero E1 che ci condurrà
a Cuasso al Monte oppure proseguire il nostro itinerario
in direzione dell’Alpe della Croce per poi puntare
sul M. Derta.
Se scegliamo la seconda ipotesi, dalla Bocchetta Stivione
proseguiamo per circa 1 km in direzione nord est e scendiamo,
attraverso l’alpe Boscaccio all’Alpe della Croce
(758 m.); da qui poco oltre una cappelletta sulla sinistra
si diparte una mulattiera che ci condurrà al M. Derta
(794 m.).
Proseguendo verso nord per 100 metri incontriamo sul sentiero
una trincea con postazioni per le sentinelle e qualche apertura
di passaggio sotterraneo parzialmente franata. Scegliendo
di visitare i manufatti sulla destra del “ponticello”
il cammino è molto più soddisfacente: passaggi
sotterranei, trincee da combattimento e panoramiche sul
Ceresio costituiscono l’osservatorio del M. Derta,
sottolineato dalla presenza del Sasso Paradiso, masso di
porfido dal quale si ammira un considerevole panorama sul
Ceresio e la Svizzera.
Per il ritorno percorriamo la strada Alpe Croce-Cuasso al
Monte che è la stessa dei sentieri: Variante 3V Via
Verde Varesina, Sentiero Confinale, Sentiero Italia e Balcone
Lombardo.
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