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Itinerario 9: Cassano Valcuvia
 
Porto Ceresio - Borgnana - Cuasso al Monte - Monte Derta - Bocchetta Stivione - Porto Ceresio
  scheda tecnica percorso mappa virtuale cartografia natura photogallery  
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A) Porto Ceresio- Borgnana e ritorno
Da Porto Ceresio (quota 278 m), lungo la S.P. 61 in direzione Brusimpiano, ci dirigiamo alle “Cantine”. Spalle al lago, saliamo la scalinata sul versante idrografico destro della Val Murante sui sentieri: Variante 3V Sette Termini-Porto Ceresio, Confinale, E1, Italia, Balcone Lombardo.

Marciamo sino a quota 360 m, poi pieghiamo a sinistra e risaliamo l’impluvio prendendo quota. Dopo un tornante percorriamo una trentina di metri (quota 390 m.): alla nostra destra e sinistra si dipartono dei trinceramenti (postazioni di tiro e gallerie). Attenzione, il tratto rivolto a lago è di breve estensione mentre quello a monte è abbastanza sviluppato. Se lo vogliamo percorrere teniamo presente che si estende per circa 300 m complessivi e dopo un primo tratto ascendente in rettilineo (direzione sud ovest) disegna un circuito ad anello da cui si dipartono rami laterali, il più esteso e impegnativo è quello rivolto a nord ovest.

Tornati alla strada militare continuiamo a salire in direzione nord nord ovest con andamento rettilineo fino alla quota 405 m s.l.m.: siamo in prossimità del Picco della Vedetta (camminamenti fortificati sul lato a monte e su quello a valle). Il complesso forse più interessante è quello sito presso il Picco dove si trovano i resti di un ex ospedale militare. Interessante anche il camminamento protetto in galleria con feritoie che conduce ad una postazione di vedetta (tratto impegnativo). Tutto il dosso attorno al Picco della Vedetta per 500 m in direzione sud ovest è fortificato e seguendo le trincee giungeremo all’area pic-nic di Borgnana (quota 440 m.) con altre fortificazioni ad ovest. Si può giungere all’area pic-nic seguendo vie alternative.

Dal Picco della Vedetta proseguiamo in direzione ovest per circa 200 m, pieghiamo sulla sinistra per un centinaio di metri, incrociamo una sterrata, a sinistra il percorso ci porta in poche centinaia di metri ad intersecare le trincee provenienti dal Picco della Vedetta dalle quali piegando verso destra possiamo salire il dosso precedentemente citato.

Se invece alla sterrata prendiamo a destra percorriamo circa 200 m in direzione sud ovest dove troviamo sulla sinistra una deviazione in salita che seguiamo per giungere alle trincee a monte dell’area pic-nic; se ignoriamo il primo incrocio ed a quello successivo prendiamo a sinistra giungeremo al campo sportivo di Borgnana: l’area pic-nic è qualche centinaia di metri a sud est.


B) Cuasso al Monte - Bocchetta dei Frati e ritorno
I più ardimentosi possono prolungare l’itinerario che in alternativa può essere realizzato a sé stante in un altro giorno (consigliato).
Si parte da Cuasso al Monte (quota 530 m.) e seguendo il sentiero E1 si sale fino alla Bocchetta Stivione (quota di 865 m) che si raggiunge dopo circa 2 km.

Il percorso poco prima della Bocchetta Stivione devia sulla sinistra e sale in direzione della Bocchetta dei Frati, sempre seguendo E1, fino al cartello giallo e rosso, sulla sinistra, che indica la località “Rocce Rosse”. Seguiamo questo percorso che sale ed in breve tempo dopo qualche tornante ci conduce ad una serie di fortificazioni in galleria facilmente visitabili, disposte su tre livelli ed impostate su di uno sperone in porfido. Bel panorama dalle postazioni di tiro in caverna.

Giunti in cima alle Rocce Rosse seguiamo la linea di cresta del rilievo in direzione nord nord ovest che ci condurrà nei pressi di una torretta di avvistamento adibita ad abitazione privata.

Tornati sui nostri passi raggiungiamo, salendo lungo il sentiero E1, la Bocchetta dei Frati (quota 948 m.). Poco prima della bocchetta, sulla sinistra, c’è una mulattiera che conduce in prossimità della vetta del Piambello: tenete presente che il percorrerla è molto impegnativo essendo lunga ed in salita.

Poco oltre la Bocchetta dei Frati possiamo imboccare sulla destra, in direzione est nord est il sentiero Confinale e/o Italia che ci condurrà alla Bocchetta Stivione (quota 865 m). Da questo punto abbiamo diverse possibilità di scelta, prendere verso sud, a destra e scendere per poi imboccare sulla sinistra il sentiero E1 che ci condurrà a Cuasso al Monte oppure proseguire il nostro itinerario in direzione dell’Alpe della Croce per poi puntare sul M. Derta.

Se scegliamo la seconda ipotesi, dalla Bocchetta Stivione proseguiamo per circa 1 km in direzione nord est e scendiamo, attraverso l’alpe Boscaccio all’Alpe della Croce (758 m.); da qui poco oltre una cappelletta sulla sinistra si diparte una mulattiera che ci condurrà al M. Derta (794 m.).
Proseguendo verso nord per 100 metri incontriamo sul sentiero una trincea con postazioni per le sentinelle e qualche apertura di passaggio sotterraneo parzialmente franata. Scegliendo di visitare i manufatti sulla destra del “ponticello” il cammino è molto più soddisfacente: passaggi sotterranei, trincee da combattimento e panoramiche sul Ceresio costituiscono l’osservatorio del M. Derta, sottolineato dalla presenza del Sasso Paradiso, masso di porfido dal quale si ammira un considerevole panorama sul Ceresio e la Svizzera.

Per il ritorno percorriamo la strada Alpe Croce-Cuasso al Monte che è la stessa dei sentieri: Variante 3V Via Verde Varesina, Sentiero Confinale, Sentiero Italia e Balcone Lombardo.

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