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OPERE DI FORTIFICAZIONE **
Le fortificazioni della Linea Cadorna sono da considerarsi fortificazioni
campali o passeggere perché sono state realizzate in punti di importanza
tattica, in una presunta vicinanza del nemico, con tempo, mezzi e risorse
finanziarie assai limitati.
La trincea
E’ un’opera difensiva scavata nel terreno e protetta da un parapetto
in terra, in pietra o in cemento e dotata di un fosso ricovero. Serve a proteggere
la truppa dal fuoco avversario e a consentire ai soldati che la occupano
un impiego efficace delle armi. Vi sono trincee di comunicazione e trincee
di battaglia.
La trincea di battaglia è caratterizzata da un parapetto all’interno
del quale sono ricavate nicchie quadrate per le munizioni, spesso associate
a nicchie rettangolari per viveri e per lo zaino. Sovente all’interno
del parapetto, a circa 50 cm dal fosso, si trova la banchina, un gradino
in pietra di 40-50 cm. sul quale salgono i tiratori al momento del tiro.
Le trincee hanno un andamento irregolare, un tracciato poligonale a salienti
e rientranti, per proteggersi dai tiri di rovescio e di infilata. I vari
tratti di trinceramento sono separati tra loro da traverse, terrapieni rivestiti
di muratura, disposti perpendicolarmente al parapetto, aventi anche lo scopo
di limitare gli effetti dello scoppio delle granate. Scalette e gradinate,
normalmente realizzate sul rovescio delle trincee per consentire rapide uscite
dalle stesse, latrine e fontanelle completano la struttura dell’opera.
Il camminamento
E’ una trincea più angusta, di altezza superiore rispetto alle
normali trincee ed è spesso dotata di copertura.
I camminamenti della Linea Cadorna sono prevalentemente scavati nella roccia
o realizzati con copertura cementizia e consentono di passare da una trincea
all’altra sotto il fuoco nemico, di raggiungere in sicurezza le postazioni
per armi automatiche, di portare a destinazione i rifornimenti, di ritirare
i feriti e di dare rifugio e ricovero ai soldati.
Il ricovero
In caverna o in galleria, con due ingressi, serve a dare rifugio e consentire
riposo ai soldati dopo un servizio in trincea o in attesa di entrare in
azione o a proteggere e conservare i materiali, munizioni e viveri.
La postazione per mitragliatrice
Può trovarsi all’aperto, in caverna o in casamatta blindata.
La postazione all’aperto, generalmente utilizzata per mitragliatrici
leggere, consta di una piazzola con un rialzo in cemento per l’appoggio
dell’arma e di un parapetto ripiegato sui fianchi. Generalmente questa
postazione ha alle spalle l’apertura di un camminamento.
La postazione in caverna o blindata, prevista per mitragliatrici pesanti, è un
locale angusto, dotato di basamento per l’arma con una o due feritoie
per far fuoriuscire la canna dell’arma durante le operazioni di tiro.
La feritoia era dotata di sportelli blindati con mimetizzazione esterna.
Alle postazione si accede tramite un camminamento che, in prossimità dell’ingresso,
presenta uno o più vani per munizioni.
L’osservatorio
E’ un punto che consente buona visione del territorio da tenere sotto
controllo ove sono collocate le persone incaricate dell’osservazione.
Deve rispondere ai seguenti requisiti: permettere di vedere bene il terreno
in relazione al compito assegnato; essere dotato di mezzi che consentano
un collegamento celere e sicuro con il comando di riferimento; essere ben
occultato e protetto con accessi defilati al tiro e alla vista; essere distanziato
dalle postazioni attive per non venir coinvolto durante le azioni belliche.
Gli osservatori si distinguono in: posti di osservazione, osservatori per
artiglieria, osservatori di collegamento con la fanteria. Gli osservatori
di comando comprendono il locale di osservazione con feritoie rettangolari,
una cavernetta o una nicchia per il telefono, un ricovero per gli ufficiali
e un ricovero per la truppa.
La batteria
E’ un’opera fortificata in cui trovano sistemazione uno o più pezzi
d’artiglieria. Può essere scoperta o in “barbetta, in
caverna, blindata.
La batteria scoperta è costituita da una piazzola rettangolare protetta,
su tre lati, da un parapetto in pietra e cemento in cui sono ricavate nicchie
o riservette per munizioni e può ospitare da quattro a sei pezzi d’artiglieria.
Questo tipo di batteria ha il vantaggio di usufruire di un esteso campo di
tiro, ma non offre grande riparo ai serventi e all’armamento.
La batteria in caverna è ricavata all’interno di una massa rocciosa
con le feritorie di tiro (cannoniere) rivolte verso l’obiettivo da
colpire e con gli ingressi sul rovescio dell’opera. Si compone da due
a sei ampi locali rinforzati con cemento armato (casematte), di forma adeguata
al pezzo d’artiglieria da posizionare, disposti l’uno parallelo
all’altro e comunicanti attraverso una galleria principale. La polveriera,
depositi per munizioni e ricoveri per i serventi completano la struttura
dell’opera.
Le casematte in caverna erano progettate per essere armate con cannoni da
149 A e 149 G e, in rari casi, anche con cannoni di calibro più piccolo.
La batteria blindata (postazione per artiglieria) si compone di un ricovero,
con copertura blindata, con ampio ingresso in cui viene ritirato il pezzo
d’artiglieria, ivi destinato, dopo le operazioni di tiro.
La caserma
E’ una costruzione destinata ad alloggiare le truppe.
Il ridotto
E’ un’opera di fortificazione campale chiusa, normalmente isolata
e spesso a protezione di un’altura. Offre resistenza da qualunque parte
si presenti il nemico in quanto l’azione di fuoco può svilupparsi
di fronte, di fianco e di rovescio. Si compone dei seguenti elementi: trincee
di comunicazione, trincee di battaglia, traverse, postazioni di attesa, camminamenti,
postazioni all’aperto o in caverna o blindate per mitragliatrici, provvedimenti
per lo scolo delle acque piovane e per il rifornimento di acqua potabile,
latrine da campagna.
Uno splendido esempio di ridotto è stato costruito
sulla collina di San Giuseppe nel comune di Cassano Valcuvia (Varese).
**Testi del glossario curati dalla sig.ra Francesca Boldrini