logo1.gif (5166 byte) Arcumeggia

Sindaco: Zanzottera Marco Ernesto                                                              Abitanti: 1194

Come Arrivarci
Da Milano :
Autostrada A8 per Sesto Calende , uscita Vergiate - Sesto, direzione Besozzo - Laveno. Dopo Gemonio, per Luino - Valcuvia, fino a Casalzuigno.
Da Varese:Direzione Laveno, dopo Gemonio come sopra.
Da Laveno - Lago Maggiore:Direzione Varese, dopo Cittiglio, per Luino - Valcuvia, fino a Casalzuigno.

Telefono Municipio: 0332/624122
Pro-Loco -  0332 - 624042

Galleria all’aperto dell’affresco
Arcumeggia, Casalzuigno, con la galleria all’aperto dell’affresco (prima in Italia) presenta tra i muri antichi del prezioso borgo affreschi di pittori contemporanei, da Sassu a Montanari, da Migneco a Salvini, da Usellini a Brindisi, per un totale di 23 pitture storiche. E’ il paese dipinto più importante in relazione al calibro degli artisti presenti e alla data di inizio dei lavori, il 1956.

E’ una tavolozza colorata nel verde della Valcuvia in cui vengono presentate scene di emigrazione, di vita agreste, di tradizioni, di sport, di natura e mitologia. Visitarlo nelle ore del tardo pomeriggio estivo, magari all’imbrunire, è un vero sogno di una notte di mezza estate…dove suggestioni visive e sonori si intercalano alla poesia del posto. Un itinerario si snoda entro gli antichi vicoli del paesino, situato nel cuore della montagna a quasi 800 metri d’altezza, e tra lo sgorgare dell’acqua dalle fonti e il fruscio del vento tra gli alberi circostanti, camminando sull’antico ciottolato, ci si sente fuori dal tempo, in uno spazio affascinante. Dopo aver visto il borgo si consiglia di scendere alla Chiesa dove si trova una bellissima Via Crucis realizzata dagli stessi artisti contemporanei. Da alcuni anni la Casa del Pittore è sede di mostre qui si tiene anche la scuola d’affresco.
L’intero complesso ha richiesto cinque anni di lavoro dovuti all’opportunità di evitare fretta ed approssimazione assicurando ad Arcumeggia l’opera di pittori importanti, in grado di suscitare apprezzamenti critici e di richiamare l’interesse del pubblico.
Si tratta di una piccola gemma, incastonata in un prezioso gioiello, da gustare nel suo duplice d’arte e di simbolismo religioso.
I cortili hanno rivestito un ruolo del tutto speciale : per la loro tipicità e riservatezza,
facendo costante riferimento ai protagonisti della storia dell’arte del calibro di Cimabue, Masolino da Panicale, Michelangelo, Masaccio, Giotto e tutti gli altri italiani che in tale tecnica hanno primeggiato.
Sicuramente l’effetto sarà stato sorprendente per il turista che calmo e motivato girovagava per il paese alla scoperta di nuovi scorci: il maestro al centro, contornato da una dozzina di cavalletti dietro i quali gli allievi sperimentavano questo procedimento, tutt’intorno i vasetti contenenti le terre, le tavolozze, i recipienti con l’acqua, i rotoli delle sinopie, i residui dell’intonaco ancor fresco.

I lavori che gli allievi hanno realizzato su pennelli sono stati collocati nei cortili stessi, cosicché ognuno di questi è diventato un piccolo "unicum" di opere accomunate pur nella loro diversità stilistica, dalla freschezza e dalla genuinità giovanili.
Molti allievi degli anni ’60 frequentarono i corsi di Arcumeggia diventando famosi maestri che di tanto in tanto ritornano a vedere il posto. Ciò che è avvenuto e si verifica in occasione di ogni nuova opera, è il rapporto di schietta cordialità che si instaura tra l’intero paese, e l’artista : rapporto fatto di attenzioni reciproche, di comprensione e condivisione dei problemi, di inviti a cena di regali, di dediche ; l’artista diventa per acclamazione cittadino ad honorem.
Arcumegia ha vissuto e vive gli onori delle cronache grazie all’enorme patrimonio artistico che conserva, costituito da opere uniche ed irripetibili e per via delle numerose manifestazioni di notevole livello che vi organizzano.

Notizie tratte da   "Itiner Arte"  Debora Ferrari Ass: Cultura e Turismo  Provincia di Varese