Mettiamo a disposizione del lettore un breve glossario per definire l'esatto significato di alcuni termini che ricorrono nel sito.
L'esposizione segue un ordine alfabetico:
Abbandono scolastico
Fa riferimento a tutti i giovani in età scolare che al
termine della scuola dell’obbligo non proseguono gli studi
o li interrompono in corso d’anno. Misure indirette e
approssimate di questo fenomeno possono essere ottenute però
con dati a disposizione di OPIVarese, come il trend degli iscritti
in due anni scolastici contigui, tenendo conto delle ripetenze.
(vedi anche ‘Dispersione
scolastica’)
Alunni con cittadinanza non italiana
Sono considerati alunni con cittadinanza non italiana gli studenti,
anche se nati in Italia, iscritti alle scuole di ogni ordine
e grado che, in base ai dati fornite dalle scuole ad OPI, risultano
di cittadinanza non italiana all'anagrafe.
Tutti gli alunni con cittadinanza non italiana, qualora siano
in età scolare, anche se sprovvisti di permesso di soggiorno,
devono essere iscritti presso una istituzione scolastica.
Nel sito (vedi 'Info
e Aggiornamenti') esistono vari report sia sugli studenti
di cittadinanza non italiana, sia su quelli nati all'estero.
Alunni nomadi
Sono gli alunni appartenenti prevalentemente alle etnie rom
e sinti, provenienti per lo più da Paesi dell'Est europeo,
soprattutto dalla ex Jugoslavia.
Alunni scrutinati
Sono gli alunni che, al termine di ciascun anno scolastico,
sono valutati dai docenti della classe ai fini dell'ammissione
o della non ammissione alla classe successiva a quella frequentata.
Ammissione (promozione)
Per consuetudine, si utilizza il termine promozione per indicare
l'ammissione alla classe successiva a seguito di valutazione
positiva dell'anno scolastico, effettuata dai docenti della
classe.
Ambito territoriale
Ambiti territoriali: in fase di attuazione del DPR 233/98 (cosiddetto
decreto Berlinguer) il territorio provinciale è stato
suddiviso in ambiti territoriali ai fini del dimensionamento
scolastico, precisamente in 6 ambiti per la scuola superiore
e 17 ambiti per la scuola dell'obbligo.
Anno integrativo
Quinto anno di studi che permette l'accesso a tutte le facoltà
universitarie a chi ha conseguito un Diploma con un corso di
quattro anni (es. Diploma di liceo artistico o ex Diploma magistrale).
Anno scolastico
I dati pubblicati nel sito, salvo quando espressamente precisato
in contrario, si riferiscono all'anno scolastico 2008/2009.
Apolide
Il temine apolide designa una persona che nessuno Stato considera
come suo cittadino per applicazione della sua legislazione.
Area comune
L'insieme delle materie "di base" comuni a diversi
tipi di scuole o a diversi tipi di indirizzi di specializzazione
(ad esempio italiano, storia e diritto per tutti i tipi di istituto
tecnico industriale). Occupa gran parte dell'orario negli anni
iniziali, per diminuire poi via via che aumentano le materie
di indirizzo (area d'indirizzo).
Area di approfondimento
Negli istituti professionali comprende quattro ore obbligatorie
all'interno del monte ore settimanale dei primi tre anni che
possono essere impiegate per l'approfondimento di particolari
conoscenze o altre iniziative, con contenuti sviluppati a discrezione
dell'istituto (interventi di orientamento alla scelta dell'indirizzo,
interventi didattici personalizzati...).
Area di indirizzo
Negli istituti professionali è l'insieme delle materie
tipiche dell'indirizzo, e finalizzate all'esercizio della futura
professione (sia nei primi tre anni che negli ultimi due).
Area di professionalizzazione
Negli ultimi due anni degli istituti professionali è
un monte ore di formazione professionale integrato al programma
ministeriale organizzato in funzione degli specifici sbocchi
occupazionali. Al termine viene rilasciato l'attestato di qualifica
professionale di 2° livello o il certificato di professionalità
rilasciato dall'istituto.
Area di progetto
Negli istituti tecnici è il progetto di ricerca multidisciplinare
che utilizza una parte del monte ore annuale (non più
del 10%).
Autonomia scolastica
Per avvicinare la scuola ai cittadini e per rispondere
meglio alle esigenze del territorio si è introdotto il
concetto di Autonomia scolastica.
Le scuole, attraverso il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.),
programmano annualmente le proprie attività indicandone:
le finalità, gli obiettivi, i modi, i tempi, gli strumenti
e le risorse, rendendo così operativo il concetto di
autonomia recentemente introdotto (DPR 8-3-99 n. 275).
Le nuove norme danno la possibilità alle scuole di introdurre cambiamenti sia nell'organizzazione scolastica, sia in quella didattica, di ricerca, di sperimentazione e sviluppo.
Gode di autonomia la scuola statale che, sulla base di determinati requisiti, ha avuto il riconoscimento di ‘personalità giuridica’ e l’attribuzione appunto di ‘autonomia’, divenendo propriamente una istituzione, chiamata 'Istituzione Scolastica' (vedi definizione più avanti).
• Autonomia organizzativa
Le scuole possono stabilire una nuova organizzazione dell'orario di apertura della scuola (flessibilità oraria) o una diversa distribuzione durante l'anno scolastico del monte ore di ogni disciplina (adattamento del calendario scolastico).• Autonomia didattica
Le istituzioni scolastiche regolano i tempi dell'insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività nel modo più adeguato al tipo di studi e ai ritmi di apprendimento degli alunni.
Certificato di professionalità
Viene rilasciato dall'istituto al termine della formazione dell'area
di professionalizzazione quando tale area viene svolta dallo
stesso istituto senza l'intervento regionale (non si attua il
progetto Intesa).
Classe
La classe è costituita da un insieme di iscritti.
Classe articolata
E' classe unitaria dal punto di vista fisico, ma con la compresenza
di due o più indirizzi diversi. Le sotto-classi corrispondenti
agli indirizzi sono considerate a tutti gli effetti da OPIVarese
come due o più classi distinte.
Corsi ad esaurimento
Corsi di cui non si prevede più l'attivazione. Anno dopo
anno vengono solo concluse le classi iniziate negli anni precedenti.
Corsi attivati
Corsi in cui è possibile l'iscrizione al primo anno.
Corsi previsti
Corsi per la cui attivazione un Istituto è in attesa
di autorizzazione da parte della Provincia.
Diploma
Viene rilasciato dallo Stato al termine del corso di studio
nei licei e negli istituti tecnici e professionali (di 5 anni
in genere, con rare eccezioni di 4 anni in via di eliminazione).
A seconda del tipo di scuola si avrà quindi un diploma
liceale (artistico, classico, scientifico, linguistico o sociopsicopedagogico),
un diploma tecnico o un diploma professionale.
Diploma di qualifica
Viene rilasciato dallo Stato al termine dei corsi triennali
di qualifica degli istituti professionali statali. Consente
il proseguimento degli studi presso gli istituti professionali,
fino al conseguimento del diploma professionale.
Discipline di indirizzo
Negli istituti tecnici sono l'insieme delle materie tipiche
della specializzazione, finalizzate all'esercizio della futura
professione.
Dispersione scolastica
E' un fenomeno che riassume l'insieme della bocciature, delle
ripetente e degli abbandoni e che, pertanto, descrive la discontinutià
dei percorsi rispetto alla regolarità prevista dagli
ordinamenti e dai curricoli. La dispersione scolastica mette
pertanto in luce l'insuccesso scolastico.
Sulla definizione di dispersione scolastica esiste un dibattito
tra coloro che la considerano termine onnicomprensivo di tutto
ciò che rappresenta una qualche forma di irregolarità
o deviazione rispetto alla linearità e continuità
del percorsi (l'insieme delle bocciature, delle ripetenze e
degli abbandoni) e coloro che invece la ritengono termine da
riferire in modo specifico solo all'uscita (abbandono) dal sistema
della formazione (quindi scolastico e della formazione professionale).
In questa sede si opta per una definizione tecnica: viene considerato
'disperso' chi non inizia oppure chi non completa un
percorso scolastico; pertanto non vengono considerati come 'dispersi'
gli alunni ripetenti o gli alunni ritardatari.
Distretto
Distretto scolastico: parte in cui è suddiviso il territorio
provinciale per funzionalità organizzativa, relativamente
ai bacini di utenza scolastica (TU 297/94); ai distretti corrispondono
tuttora consigli scolastici distrettuali, come organismi collegiali
territoriali. Il DPR 233/99 prevede al loro posto organi locali
da costituire a cura della Provincia in accordo con Comuni e
Regione. I consigli distrettuali sono in fase di scioglimento.
Le scuole della provincia di Varese sono dislocate in nove distretti costituiti come aggregati di comuni. Al distretto di Tradate appartengono anche tre comuni della provincia di Como (Carbonate, Locate Varesino e Mozzate), e al distretto di Saronno anche nove comuni della provincia di Como (Bregnano, Cirimido, Fenegrò, Limido Comasco, Lomazzo, Lurago Marinone, Rovellasca, Rovello Porro e Turate), quattro comuni della provincia di Monza e Brianza (Ceriano Laghetto, Cogliate, Lazzate e Misinto) e uno della provincia di Milano (Solaro).
Esito
Per esito di intende il risultato finale conseguito dagli alunni
al termine dell'anno scolastico; è positivo se lo studente
viene ammesso alla classe successiva, negativo se non viene
ammesso.
Formazione professionale regionale
I corsi di formazione professionale regionale della durata in
genere di 3 anni, tenuti presso i CFP, forniscono conoscenze
ed abilità professionali per preparare all'esercizio
di un mestiere nei diversi settori produttivi e per favorire
una migliore crescita culturale. Il titolo di studio rilasciato
(attestato di qualifica professionale) è riconosciuto
a livello nazionale.
Interruzione di frequenza
E' un atto con il quale gli studenti interrompono la frequenza
presso un'istituzione scolastica. E' un fenomeno che presenta
più ampia diffusione nelle scuole secondarie di II grado;
è infatti consentito agli studenti di ritirarsi dalla
frequenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio e il 15 marzo
per presentarsi come privatisti agli esami di idoneità
o agli esami di Stato.
Iscritto
Il termine iscritti si riferisce agli studenti iscritti a scuole
secondarie superiori ubicate in provincia di Varese. Gli iscritti
possono quindi essere residenti fuori dalla provincia; per converso
OPIVarese non rileva tutti gli iscritti a scuole secondarie
superiori residenti in provincia ma che frequentano scuole situate
in altra provincia (vedi 'Tasso
di scolarizzazione').
Istituzione scolastica
Le Istituzioni scolastiche sono nate a seguito del
dimensionamento della rete scolastica nazionale disciplinato
dal D.P.R. 18 giugno 1998, nr.233 (cosiddetto decreto Berlinguer)
con la finalità di garantire l’efficace esercizio
dell’autonomia delle istituzioni scolastiche (art. 21
legge 59/77 o legge Bassanini) e di dare stabilità nel
tempo alle stesse istituzioni.
A seguito del dimensionamento scolastico,
ciascuna Istituzione, retta da un Dirigente Scolastico, gode
di personalità giuridica e di autonomia didattica ed
organizzativa. A seconda del numero degli allievi, può
comprendere un unico corso di studi oppure più corsi:
in quest’ultimo caso - ad esempio un’ Istituzione
Scolastica che comprenda al suo interno un liceo, un ITC e un
IPSIA insieme, oppure due licei, e così via - viene denominata
ISIS (Istituzione Scolastica di Istruzione Superiore).
Ciascuna Istituzione, nell’ambito della sua autonomia,
può poi assumere un’intitolazione particolare (ad
es. Liceo Classico “Giacomo Leopardi”; ITIS “Enrico
Fermi”, etc...).
L'istituzione scolastica gestisce e organizza
a livello amministrativo e didattico uno o più punti
di erogazione del servizio scolastico (scuole dell'infanzia,
plessi di scuola primaria, sedi staccate o coordinate di scuola
secondaria di I e II grado). Ad ogni istituzione scolastica
è proposto un dirigente scolastico.
In base alla tipologia di scuole organizzate, si identifica
in circolo didattico, istituto comprensivo, scuola secondaria
di I grado, scuola secondaria di II grado, istituto di istruzione
superiore.
E' espressione di autonomia funzionale e provvede alla definizione
e alla realizzazione dell'offerta formativa nel rispetto delle
funzione delegate alle Regioni e dei compiti e delle funzioni
trasferiti agli Enti locali.
Istruzione secondaria superiore
Comprende i corsi delle scuole superiori (licei, istituti tecnici,
istituti professionali), i cui programmi e piani di studio sono
fissati dal Ministero della Pubblica Istruzione, e che rilasciano
un Diploma di Qualifica (3 anni) o un Diploma (liceale, tecnico
o professionale).
Nodo territoriale
I nodi territoriali sono sei aree del territorio definite dal
Centro servizi amministrativi (già Ufficio scolastico
provinciale e, prima ancora, Provveditorato) in funzione dei
servizi scolastici.
Non ammissione (ripetenza)
Per consuetudine, si utilizza il termine ripetenza per indicare
la condizione dell’alunno non ammesso alla classe successiva
a seguito di valutazione non positiva dell’anno scolastico.
L’alunno viene considerato ripetente se permane nella
stessa classe per due o più anni scolastici consecutivi.
Con il decreto legislativo n. 59/2004 è l’équipe
pedagogica a determinare la mancata ammissione alla classe successiva.
OPIVarese
OPIVarese compie annualmente una raccolta di dati presso tutte
le scuole secondarie superiori (statali e non statali) che hanno
sede nella provincia di Varese, costituendo così una
banca dati aggiornata annualmente. Per maggiori informazioni
vedi 'chi siamo'.
Pendolarismo
La nozione di pendolarismo nasce dalla relazione fra il comune
di residenza dello studente e il comune di ubicazione della
scuola frequentata: lo studente è pendolare se i due
comuni sono diversi, più precisamente pendolare interdistrettuale
se i due comuni appartengono a distretti diversi o pendolare
intradistrettuale se i due comuni appartengono allo stesso distretto.
Col termine di pendolarismo generale viene indicata la somma
dei due fenomeni.
Progetto Intesa
Negli Istituti professionali prevede l'intervento della Regione
nell'area di professionalizzazione e il conseguimento dell'attestato
di qualifica professionale di 2° livello.
Promozione (vedi 'Ammissione')
Regolarità
Si definisce regolare lo studente che frequenta un anno di corso
tipico della sua classe di età (nell'anno scolastico
2008/2009 il primo anno di corso è tipico dei nati nel
1994, il secondo dei nati nel 1993 e così via fino al
quinto anno che è tipico dei nati nel 1990).
Reportistica
OPIVarese dispone di una banca dati aggiornata con frequenza
annuale relativa alle scuole secondarie superiori della provincia
e ai loro iscritti. Da questa banca dati possono essere desunti
vari prospetti riassuntivi che prendono il nome di report. Una
sintesi dei dati prodotti con questi report è visualizzabile
all'interno del sito.
Ripetenza
Ripetente è lo studente che nel precedente anno scolastico
2007/2008 non ha superato il proprio anno di corso e che nel
corrente anno scolastico 2008/2009 lo frequenta nuovamente.
Ritardo e anticipo
Si dice che uno studente presenta un ritardo o un anticipo quando
il suo anno di nascita è rispettivamente antecedente
o successivo a quello tipico del corso che frequenta (ad esempio
nell'anno scolastico 2008/2009 uno studente nato nel 1989 o
1988 che frequenta il quinto anno registra un ritardo rispettivamente
di uno o due anni, mentre se è nato nel 1991 registra
un anticipo di un anno).
Scrutinio
In periodi determinati dell’anno scolastico (solitamente
al termine di ciascun trimestre o quadrimestre), i docenti di
ciascuna classe valutano gli alunni; alla fine dell’anno
scolastico i docenti determinano, attraverso gli scrutini, l’ammissione
o la non ammissione alla classe successiva.
Scuola
La scuola è costituita da un insieme di classi. Una scuola
unica dal punto di vista amministrativo e burocratico può
essere considerata da OpiVa come un insieme di più scuole.
Le partizioni delle classi di una scuola (unica amministrativamente)
secondo le tipologie presenti costituiscono le scuole considerate
da OPIVarese. Le istituzioni scolastiche che, pur costituendo
un'unica istituzione scolastica con un'unica dirigenza scolastica,
comprendono tipologie scolastiche diverse, vengono considerate
da OPIVarese come scuole diverse (ad es. se una Istituzione
scolastica comprende al suo interno un ITC, un ITG e un Liceo,
OPI considera separatamente ITC, ITG e Liceo). Ciascuna di queste
tipologie scolastiche, o corsi base di studio, può inoltre
defferenziare i curriculum in diversi indirizzi, che vengono
considerati ai fini scolastici (vedere anche 'Tipologie
scolastiche').
Scuole paritarie
Le scuole paritarie sono istituite da enti e soggetti
privati e non sono quindi finanziate dallo Stato.
Assicurano a chi si iscrive un livello di istruzione eguale
a quello delle scuole statali e, svolgendo un servizio pubblico,
accolgono chiunque richieda di iscriversi. Inoltre le scuole
paritarie, essendo private, hanno tariffe di frequenza diverse
da quelle delle scuole statali, che è possibile conoscere
informandosi direttamente presso la scuola.
Scuola primaria (ex scuola elementare)
La scuola primaria è articolata in un primo anno, teso
al raggiungimento delle strumentalità di base, e in due
periodi didattici biennali. Insieme alla scuola secondaria di
I grado costituisce il primo ciclo di istruzione.
Scuola secondaria di primo grado (ex
scuola media)
La scuola secondaria di I grado si articola in un biennio e
in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare.
Insieme alla scuola primaria, costituisce il primo ciclo di istruzione; assicura, altresì, l'orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo di istruzione.
Scuola secondaria di secondo grado
Si tratta dei corsi di studi, di durata quinquennale
(o triennale per i corsi di istruzione professionale di qualifica)
ai quali si accede dopo aver frequentato la scuola secondaria
di primo grado (ex scuola media). L’attuale sistema della
scuola secondaria superiore è suddiviso in istruzione
artistica, liceale, istruzione tecnica e istruzione professionale
(vedere in dettaglio ‘Tipologie
Scolastiche’).
Negli ultimi anni Governo e Parlamento hanno
ampiamente dibattuto la riforma della scuola secondaria
superiore, che dovrebbe partire dall’a.s. 2010-2011.
Nel momento in cui scriviamo (agosto 2009)
la riforma non ha ancora terminato l’iter legislativo,
pur se sono state anticipate importanti novità e sono
state pubblicate ‘bozze’
di regolamenti, che qui sintetizziamo, avvisando che in fase
di approvazione formale potrebbero verificarsi variazioni.
LICEI
Rispetto al vecchio impianto che prevedeva solo il liceo classico, il liceo artistico e lo scientifico, oltre all’istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, con la riforma avremo:
-
Liceo artistico, articolato in tre indirizzi: arti figurative; architettura, design, ambiente; audiovisivo, multimedia, scenografia
-
Liceo classico
-
Liceo scientifico (con opzione scientifico-tecnologico)
-
Liceo linguistico
-
Liceo musicale e coreutico (opzione musicale oppure coreutica)
-
Liceo delle scienze umane (con opzione sezione economico-sociale)
ISTITUTI TECNICI
Nuovi istituti tecnici: 2 settori e 11 indirizzi
I nuovi istituti tecnici si divideranno in 2 settori:
economico e tecnologico
Nel settore economico sono stati inseriti 2
indirizzi:
-
amministrativo, finanza e marketing
-
turismo
Nel settore tecnologico sono stati definiti 9 indirizzi:
-
meccanica, meccatronica ed energia
- trasporti e logistica
-
elettronica ed elettrotecnica
- informatica e telecomunicazioni
- grafica e comunicazione
- chimica, materiali e biotecnologie
- sistema moda
- agraria e agroindustria
- costruzioni, ambiente e territorio
ISTITUTI PROFESSIONALI
Gli istituti professionali si articolano in 2 macrosettori:
-
istituti professionali per il settore dei servizi
-
istituti professionali per il settore industria e artigianato
Ai 2 settori corrispondono 6 indirizzi.
Il percorso settore dei servizi si articola negli indirizzi:
-
servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
- servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica
-
servizi socio-sanitari
- servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera
- servizi commerciali
Il percorso settore industria e artigianato è costituito dall'unico indirizzo:
-
produzioni artigianali e industriali
Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti professionali confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento.
Per la nostra regione un’altra importante novità è l’accordo MIUR-Regione Lombardia del 16 marzo 2009, in base a cui le istituzioni scolastiche potranno erogare i percorsi di Istruzione Formazione Professionale (IFP): il relativo ‘repertorio dei titoli di studio’ è tuttavia in fase di definizione e se ne prevede la pubblicazione a settembre 2009.
Sperimentazione e progetto assistito
Progetto di sperimentazione predisposto direttamente dal Ministero
della pubblica istruzione (che per questo lo ‘assiste')
con l'intento di adeguare metodi e contenuti della didattica
all'evoluzione tecnologica e scientifica. In genere tiene
conto delle indicazioni della Commissione Brocca. I nomi dei
progetti assistiti sono specifici a seconda dell'indirizzo,
es. Iter = indirizzo turistico...
Sperimentazione Scuola Secondaria Superiore
Gli obiettivi sono:
- maggiore equivalenza nella formazione generale in tutti i curricoli del biennio
- chiara definizione dell'identità di ciascun biennio
- introduzione di elementi di flessibilità e di personalizzazione dei modelli e dei percorsi curricolari
- definizione di un'area di interventi integrativi
- possibilità di transitare da un tipo di biennio ad un altro
Il biennio si inserisce nel progetto di elevazione dell'obbligo ed ha una connotazione fortemente orientativa.
Il triennio si propone di sviluppare modelli organizzativi curricolari flessibili, riconducibili ad un sistema coerente in cui si intrecciano aree di equivalenza e altri percorsi formativi.
La struttura si articola in:
- area di equivalenza (insegnamenti comuni a tutta la scuola secondaria superiore)
- area di indirizzo (insegnamenti che caratterizzano l'ambito tecnico-professionale)
- area dell'integrazione (riferita a programmazione autonoma)
L'orario settimanale è previsto in 30 ore per l'istruzione classica, scientifica e magistrale, 33 ore per l'istruzione tecnica, 34 ore per l'istruzione professionale e artistica.
Successo scolastico
Si determina successo scolastico quando gli alunni, al termine
dell’anno scolastico, conseguono l’ammissione alla
classe successiva. Analogamente, si parla di insuccesso scolastico
se gli alunni non vengono ammessi alla classe successiva.
Tasso di scolarizzazione
Il tasso di scolarizzazione è il rapporto percentuale
fra iscritti alle scuole e popolazione residente in età;
deve essere riferito ad un'area geografica, nel nostro caso
la provincia. OPIVarese calcola il tasso di scolarizzazione
su base di distretto, ambito, centro per l'impiego e provincia
facendo riferimento ai nati negli anni 1994-1990, cioè
agli anni di nascita degli studenti che con regolarità
frequentano rispettivamente il primo, secondo, terzo, quarto,
quinto anno di una scuola secondaria superiore.
A seconda del tipo di scuole considerate, il tasso di scolarizzazione può essere globale (si considerano tutte le scuole, indipendentemente dal grado) o specifico (si considerano solo scuole di un certo grado). Le fonti di OPIVarese non permettono di calcolare un tasso globale (bisognerebbe tener conto ad es. dei nati nell'anno 1994 che ancora frequentano le medie inferiori, dei nati nel 1990 che frequentano con anticipo l'università, come pure degli studenti nati fra il 1990 e il 1994 che frequentano scuole di formazione professionale); il tasso di scolarizzazione calcolato da OPIVarese, in sintonia con i suoi compiti istituzionali, è quindi un tasso di scolarizzazione secondaria (fa cioè riferimento solo agli iscritti a scuole secondarie superiori).
OPIVarese raccoglie i dati sugli iscritti a scuole secondarie superiori ubicate in provincia di Varese. Gli iscritti possono quindi essere residenti fuori dalla provincia. Anche se OPIVarese non riesce a rilevare con assoluta precisione tutti gli iscritti residenti in provincia ma che frequentano scuole situate in altra provincia, una sorta di censimento dei residenti in provincia e iscritti a scuole secondarie superiori site fuori dalla provincia è stato comunque effettuato da OPIVarese con lo scopo di ottenere valori sufficientemente approssimati del tasso di scolarizzazione.
Tipologie scolastiche
Le tipologie scolastiche considerate da OPIVarese sono le seguenti:
- IPC - Istituti professionali per i servizi commerciali e turistici
- IPIA - Istituti professionali per l'industria e l'artigianato
- ITC - Istituti tecnici commerciali
- ITG - Istituti tecnici per geometri
- ITI - Istituti tecnici industriali
- ITPA - Istituti tecnici periti aziendali
- ITT - Istituti tecnici per il turismo
- LAR - Licei artistici
- LCL - Licei classici
- LLI - Licei linguistici
- LSC - Licei scientifici (compresi Licei della comunicazione)
- MAG - Liceo Sociopsicopedagogico e Liceo Scienze Sociali (ex Scuole e Istituti magistrali)
Le tipologie scolastiche fanno riferimento a quattro fondamentali tipi di istruzione: artistica, liceale, tecnica e professionale.
Facciamo presente che, essendo in corso la riforma della scuola secondaria superiore (vedi sopra), per il futuro tali distinzioni potranno essere modificate. Se la tipologia scolastica è attributo della scuola, attributo di una classe sono invece gli indirizzi e le sperimentazioni, le cui denominazioni sono chiarite nell'apposito testo di seguito riportato.
Sperimentazioni e progetti assistiti attivati in provincia di Varese
Abacus
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo per l'informatica
industriale negli istituti tecnici industriali. Il titolo rilasciato
è Diploma di perito industriale capotecnico specializzazione
informatica. Peculiarità del progetto sono l'introduzione
allo sviluppo del "Metodo dei progetti" e di "Esperienza
scuola-lavoro" e l'eliminazione della distinzione fra discipline
teoriche e discipline pratiche. Le materie riorganizzate sono:
- Sistemi
- Matematica
- Calcolo delle probabilità
- Statistica e ricerca operativa
- Informatica
- Elettronica e telecomunicazioni
Alfa
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo aeronautico negli
Istituti tecnici industriali
Sperimentazione Brocca
Indirizzo di studio organizzato sulla base dei programmi elaborati
dalla Commissione Brocca prevede il cambiamento delle materie,
dei quadri orari, e dell'organizzazione dei corsi rispetto al
corso tradizionale. L'intento del progetto Brocca, come quello
delle Sperimentazioni Progetto assistito, è di adeguare
metodi e contenuto della didattica all'evoluzione scientifica
e tecnologica. La sperimentazione Brocca può essere applicata
a diversi settori (artistico, liceale, magistrale e tecnico).
Il titolo rilasciato varia in relazione al progetto (esempio
con il progetto Brocca ‘scientifico-tecnologico' negli
Istituti tecnici industriali si ottiene un diploma di liceo
scientifico). Peculiarità del Progetto Brocca sono:
- rilevanza delle lingue straniere
- potenziamento dello studio delle scienze umane e sociali (diritto - economia - psicologia - filosofia)
- consistente presenza di materie scientifiche
- introduzione dell'insegnamento di arte e/o musica in alcuni indirizzi
- valorizzazione delle scienze sperimentali
- agevolazioni di passaggi tra un indirizzo e l'altro in virtù anche dell'uniformità dell'area comune
- prevenzione di dispersione scolastica
Egeria
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo pedagogico nelle
Scuole magistrali.
Erica
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo linguistico - aziendale
negli Istituti tecnici per periti aziendali e corrispondenti
in lingue estere. Peculiarità del progetto sono:
- potenziamento delle abilità linguistiche e delle competenze comunicative
- per tutte le materie dell'area comune del biennio si sono adottati i programmi elaborati dalla commissione Brocca
Le materie riorganizzate sono, oltre alle tre lingue straniere:
- Storia dell'arte (nuova introduzione)
- Geografia
- Legislazione ed economia aziendale
- Matematica/Informatica
- Italiano (nel triennio)
Iter
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo turistico negli
Istituti tecnici per il turismo.
Tale sperimentazione viene condotta anche negli ITC e negli
ITPA, come accade in provincia di Varese.
Leonardo
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo artistico nei Licei
artistici. Peculiarità del progetto sono l'elevazione
della durata del corso di studi a 5 anni (biennio più
triennio) e l'accentuazione della base culturale. Le aree di
indirizzo sviluppate nel triennio sono:
- Architettura e design
- Figurativo
- Grafico visivo
- Catalogazione e conservazione dei beni culturali
Si introducono:
- Lingua straniera
- Filosofia
- Elementi di diritto
- Educazione visiva
Sono riorganizzate:
- Chimica e laboratorio
- Teorie e Tecniche specifiche dell'indirizzo
- Laboratori di modellistica, fotografia, tecniche grafiche
Mercurio
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo informatico - aziendale
negli Istituti tecnici commerciali. Il titolo rilasciato è
‘Diploma tecnico di ragioniere perito commerciale e programmatore'.
Peculiarità del progetto è l'approfondimento della
conoscenza dei sistemi informativi automatizzati a supporto
della soluzione dei problemi economici-gestionali. Le materie
riorganizzate sono:
- Italiano e storia
- Ragioneria e Tecnica commerciale (accorpate in Economia aziendale)
- Matematica
- Diritto ed economia informatica
Michelangelo
Progetto assistito che riguarda Licei artistici e Istituti d'arte.
Il titolo rilasciato (diverso a seconda dell'istituto) è:
- Diploma di liceo artistico (nei licei artistici)
- Diploma d'arte applicata (negli Istituti d'arte)
Peculiarità del progetto è la modifica della struttura dei Licei artistici (portando il corso di studi da 4 a 5 anni, biennio comune e 3 anni d'indirizzo). Le materie dell'area di base utilizzano i programmi della Commissione Brocca. Le discipline di studio si collocano all'interno di 3 aree:
-
area di base
-
area caratterizzante
-
area di indirizzo suddivisa in:
- area compositiva: pittura e decorazione pittorica, scultura e decorazione plastica, architettura e arredo, disegno industriale, moda e costume
- area della comunicazione visiva: grafica, immagine fotografica filmica e televisiva
- area dei beni culturali: rilievo e catalogazione
Vengono inoltre previsti 14 indirizzi speciali
Settore costruzioni-territorio-ambiente
(geometri)
Progetto assistito (ex Cinque) che riguarda l'indirizzo costruzioni-territorio-ambiente
negli Istituti tecnici per geometri. Il titolo rilasciato è:
Diploma tecnico di geometra - indirizzo costruzioni, territorio
e ambiente. Peculiarità del progetto sono:
- raccordo tra materie professionali e scientifiche, con una attenzione particolare verso lo studio dell'ambiente
- eliminazione degli argomenti relativi alla gestione dell'azienda agricola (specifici dell'indirizzo agrario)
Le materie riorganizzate sono:
- Lingua straniera (proseguimento al 5° anno)
- Diritto
- Matematica (proseguimento al 5° anno)
- Disegno
- Costruzioni
- Tecnologie e impianti
- Estimo (con l'introduzione di moduli ambientalistici e territoriali).
Sirio
Progetto assistito che ha l’obiettivo di favorire il rientro
formativo dei lavoratori.
La sperimentazione consiste nell’adozione, da parte di
alcuni istituti tecnici, dell’istituzione di corsi serali
che possono essere frequentati da quei giovani che dimostrino
di svolgere un'attività lavorativa. Dal punto di vista
pratico, viene diminuito il numero di ore e materie e al tempo
stesso, per ogni allievo vengono valutati sia i percorsi scolastici
precedenti che le esperienze professionali.



