Horror
La letteratura dell'orrore o horror è un genere romanzesco che rientra nella categoria più ampia della cosiddetta letteratura fantastica. Tramite la commistione della realtà quotidiana con elementi di carattere soprannaturale o surreale o tramite l'inserimento inatteso di circostanze non razionali, la narrativa horror presenta situazioni che destabilizzano le sicurezze acquisite e suscitano in questo modo nell'animo e nella psicologia del lettore un sovrapporsi di sensazioni di orrore, di repulsione, di spavento o di paura.
Una narrazione si può definire horror quando, agendo sulla fallacia delle percezioni sensoriali e sulle differenze soggettive della rappresentazione del reale, descrive possibili irruzioni di elementi irrazionali e macabri nella vita quotidiana e ne immagina le conseguenze, spesso connotate da reazioni violente e da sviluppi estremi, talora altamente drammatici e tragici.
Il tipico racconto dell'orrore alimenta le paure ancestrali radicate nell'inconscio collettivo dell'essere umano, come quelle per la morte e per le incognite che si celano nel mistero dell'esistenza, per il buio e per i luoghi inesplorati, per l'isolamento o per la perdita delle relazioni con le persone care, per il sovvertimento delle regole della scienza e della vita in società. L'horror fa leva sulle comuni ossessioni e sulle fobie più diffuse nella psiche umana: il disgusto provocato dalla malattia (fisica e mentale) o dalle deformità, l'angoscia suscitata dalla violenza e dal dolore, il disagio dovuto a condizioni di vita estrema, la reazione al contatto con animali ripugnanti (ragni, insetti, serpenti, etc.). Spesso l'autore del romanzo horror deforma, in modo a volte sensazionalistico e grottesco le convinzioni presenti nelle fedi religiose, oppure enfatizza i contenuti emozionali e istintivi che si annidano nei rapporti sentimentali o nelle relazioni erotiche.
Include il romanzo gotico (da cui deriva la letteratura dell'orrore), frequente nella letteratura per giovani adulti: tipici di questo genere sono il tema della morte, della possessione demoniaca, del male, delle antiche profezie. Le atmosfere comuni ai romanzi gotici sono il terrore (e di conseguenza il sublime), i conflitti interiori senza soluzione. I personaggi sono spesso ambigui, misteriosi, preda di passioni violente o tormentati da pene d'amore.
Una narrazione si può definire horror quando, agendo sulla fallacia delle percezioni sensoriali e sulle differenze soggettive della rappresentazione del reale, descrive possibili irruzioni di elementi irrazionali e macabri nella vita quotidiana e ne immagina le conseguenze, spesso connotate da reazioni violente e da sviluppi estremi, talora altamente drammatici e tragici.
Il tipico racconto dell'orrore alimenta le paure ancestrali radicate nell'inconscio collettivo dell'essere umano, come quelle per la morte e per le incognite che si celano nel mistero dell'esistenza, per il buio e per i luoghi inesplorati, per l'isolamento o per la perdita delle relazioni con le persone care, per il sovvertimento delle regole della scienza e della vita in società. L'horror fa leva sulle comuni ossessioni e sulle fobie più diffuse nella psiche umana: il disgusto provocato dalla malattia (fisica e mentale) o dalle deformità, l'angoscia suscitata dalla violenza e dal dolore, il disagio dovuto a condizioni di vita estrema, la reazione al contatto con animali ripugnanti (ragni, insetti, serpenti, etc.). Spesso l'autore del romanzo horror deforma, in modo a volte sensazionalistico e grottesco le convinzioni presenti nelle fedi religiose, oppure enfatizza i contenuti emozionali e istintivi che si annidano nei rapporti sentimentali o nelle relazioni erotiche.
Include il romanzo gotico (da cui deriva la letteratura dell'orrore), frequente nella letteratura per giovani adulti: tipici di questo genere sono il tema della morte, della possessione demoniaca, del male, delle antiche profezie. Le atmosfere comuni ai romanzi gotici sono il terrore (e di conseguenza il sublime), i conflitti interiori senza soluzione. I personaggi sono spesso ambigui, misteriosi, preda di passioni violente o tormentati da pene d'amore.
